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BIO ITALIANO

BIO ITALIANO - Valentina Escobar

 VALENTINA ESCOBAR  REGISTA E COREOGRAFA 

 

 

Vincitrice del Primo Premio Arlex per il Teatro 2016 ( concorso internazionale dedicato a giovani talenti europei presieduto da Carla Fracci, Dolores Puthod e Ferruccio Soleri ), nata a Milano,  dopo aver studiato pianoforte per dieci anni, canto lirico con Rita Patané, danza, recitazione e mimo con Narcisa Bonati ( storica attrice di Giorgio Strehler), dopo la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e le Masterclass del Piccolo Teatro di Milano con Peter Brook, Peter Stein e altri importanti registi del panorama teatrale europeo, inizia la sua intensa, riconosciuta e apprezzata attività professionale occupandosi della regia, delle coreografie e talvolta degli aspetti organizzativi, produttivi, formativi e promozionali per spettacoli di lirica e prosa, frutto di oltre quindici anni di intenso lavoro al fianco di grandi Maestri quali Henning Brockhaus, Walter Pagliaro,  Carlo Battistoni, Marise Flach, Robert Carsen,  con memorabili interpreti come il M° Zubin Metha, il M° Daniel Oren, il M° Stefan Anton Reck, il M° John Neschling, il M° Ottavio Dantone, Tiziana Fabbricini, Mariella Devia, Maria Guleghina, Dimitra Theodossiou, Sonia Ganassi, Desiree Rancatore, Eva Mei, Leo Nucci, Silvano Caroli, Carlo Guelfi, Gregory Kunde, Francesco Meli, Roberto Frontali, Roberto Scandiuzzi, Elena Ghiaurov, Andrea Jonasson, Massimo De Francovich, Valeria Morriconi, Giulia Lazzarini ( solo per citarne alcuni) in importanti Istituzioni Teatrali e Musicali tra le quali  il Teatro Stabile Metastasio di Prato, il Teatro Vittorio Gassman di Roma,  il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Litta-Stabile di Innovazione di Milano, Teatro Gioco Vita- Stabile di Innovazione di Piacenza, L’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, La Fondazione Arena di Verona, il Teatro del  Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Verdi di Trieste , Il Teatro Massimo di Palermo, Il Teatro Petruzzelli di Bari, Il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Lirico di Cagliari, La Fondazione Toscanini di Parma, il Teatro Comunale di Bologna, Il Teatro Regio di Parma, Il Festival Verdi di Busseto,  il Teatro San Carlo di Napoli,la Victorian Opera di Melbourne, La Royal Opera House di Muscat, Il Teatro d'Opera e Balletto di Astana, il Teatro Municipal  di Sao Paulo del Brasil, Il Teatro La Maestranza di Siviglia,  il Festival della Valle D'Itria di Martina Franca e il Macerata Opera Festival Arena Sferisterio, Il Teatro Pavarotti di Modena ,Il Teatro Alighieri di Ravenna, il Teatro Municipale di Piacenza , Il Teatro Comunale di Ferrara,  Il Teatro Verdi di Salerno, il Teatro Verdi di Busseto, il Circuito Lirico Lombardo e Toscano, il Teatro dell'Opera di Toulon, l'Operà Royal de Wallonie di Liegi e nuove istituzioni musicali in Korea, Cina e Messico.

 

I suoi spettacoli, le sue regie e le sue coreografie sono state apprezzate dal pubblico, dalla critica e dagli operatori teatrali italiani e internazionali; sono stati definiti : "eleganti e a tono, dinamici, molto piacevoli, sagaci, divertenti, adrenalinici, filologici, vivaci e a caccia di nuovi spunti, ironici, corposi e suggestivi, brillanti e nel contempo capaci di far riflettere".

 

Quello di Valentina Escobar vuole essere un teatro umano poetico nel quale gli interpreti non siano sempre solo o attori o cantanti, ma in grado di alternare l'intensità drammatica e comica a quella musicale, andando nella profondità dell'animo, un teatro dove i personaggi siano il più possibile veromisimili, "vivi", affascinanti , intriganti e divertenti con un cuore, un'anima, una ragione e non solo scritti,"morti", attaccati alle pagine di un copione o di una partitura musicale; dei personaggi che sappiano emozionarsi , affascinare, incantare, ragionare in modo tale che il pubblico possa riflettersi in loro, rispecchiarsi,e possa tornare a sognare lasciando spazio alla sua emotività più profonda, a sviluppare la propria fantasia, la propria capacità razionale e creatività insieme a loro.

 

Tra i numerosi spettacoli per i quali ha lavorato, ricorda con particolare piacere Antonio e Cleopatra…passioni e poesie, La Dodicesima notte…amori e sogni, Le allegre comari di Windsor e Falstaff…..teatro, musica e poesia da lei creato in occasione dell’anno verdiano e Sogno di una notte di mezza estate ...incanti amorosi, poetici e musicali da Shakespeare e Mendelssohn alla commedia musicale prodotti con la collaborazione  di Teatro Gioco Vita- Stabile di Innovazione di Piacenza e del Piccolo Teatro di Milano, il suo Progetto Aristofane: Le rane e il teatro....una città da salvare prodotto dalla Nuova Accademia del Teatro Menotti- Teatro Stabile di Innovazione di Milano, Sognando Shakespeare, Romeo e Gilietta, Otello, Amleto, Come vi piace, Molto rumore per nulla, Re Lear dei quali cura regia, drammaturgia e coreografie, il Così fan tutte di Mozart, Strehler con la regia di Carlo Battistoni ripresa nel 2003 al Teatro Verdi di Trieste, La Clemenza di Tito , Gianni Schicchi, la Voix humain ,Walküre, Siegfried e Götterdämmerung ( Teatro Petruzzelli di Bari) e Romeo e Giulietta... l'eternità di un amore passionale, poetico, teatrale e musicale da Shakespeare a Bellini e Gounod con musiche dal vivo  al Teatro Litta-Stabile di Innovazione di Milano , particolarmente piaciuto al caloroso ed eterogeneo pubblico ( il teatro era tutto esaurito con tanto di lista d'attesa) ed elogiato dal Maestro Aldo Bernardi, Presidente, Direttore Artistico e d'Orchestra dell'Associazione Mozart Italia gemellata con il Stiftung Mozarteum di Salisburgo,così: “Una lettura del mito collettivo di Romeo e Giulietta di Shakespeare, una granata professionale non priva di momenti di alto teatro con tante idee registiche ben espresse e lo spettacolo appartiene a un teatro fresco, leggero e profondo nello stesso tempo regalandoci dei momenti di verità senza mai tradire l'autore, anzi gli autori ( Shakespeare, Bellini e Gounod). Anche la scelta per nulla facile e scontata delle musiche mi ha addirittura entusiasmato. I giovani e , quasi tutti , bravissimi attori erano più che adeguati e assolutamente in parte , senza mai sbavare, proprio perché ottimamente condotti e, tutto sommato , anche i cantanti non sfiguravano, anzi. La giovane regista ha centrato il bersaglio con una nuova forma di Teatro a 360° fatto di prosa e musica, il moderno singspiele."

 Con questo spettacolo inoltre ha vinto il primo premio per il Teatro . 

Molto intensa anche la sua attività di docente per cantanti lirici e attori.

Particolarmente felice la sua collaborazione con Henning Brockhaus nell'ambito della regia e  in qualità di coreografa per molti spettacoli come  La serva padrona e atto senza parole , Traviata  con le scene di Josef Svoboda di cui cura anche le coreografie (Teatro Massimo di Palermo, Macerata Opera Festival, Royal Opera House di Muscat, Teatro Verdi di Trieste,  Festival Verdi di Busseto, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Parma, Teatro Verdi di Busseto, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino,  Teatro Filarmonico di Verona e il Teatro del'Opera di Toulon, Seijong Art Center di Seoul), Lucia di Lammermoor , Macbeth di cui riprende anche  le coreografie (Teatro Carlo Felice di Genova,Teatro Verdi Trieste), Rigoletto (Teatro Massimo di Palermo), Let’s make an opera di Britten e Otello che ha ripreso personalmente al Teatro San Carlo di Napoli coprodotto con il Massimo di Palermo e trasmesso oltre che da RAI 5  in oltre 1000 cinema di tutta Italia).

 

Nell'autunno 2015 ha creato  le coreografie di Lohengrin prodotto dal Teatro Municipale di Sao Paulo del Brasil con la regia di Henning Brockhaus e la direzione musicale di John Neschling, le nuove coreografie di Otello al Teatro della Maestranza di Siviglia con protagonista Gregory Kunde.

 

Nel corso della stagione teatrale 2015/2016  ha curato  le sue nuove coreografie di Lucia di Lammermoor coprodotta dal Teatro Comnale Pavarotti di Modena, dal Teatro Municipale di Piacenza, dal Teatro Regio di Parma, dal Teatro di Reggio Emilia e dal Teatro dell'Opera Giacosa di Savona , le coreografie di Traviata  al Teatro dell'opera di Toulon .

 

Nel 2017 ha curato la regia, drammaturgia ,  coreografie e costumi di Sognando Shakespeare, Otello, Romeo e Giulietta, Re Lear, Molto rumore per nulla, Come vi piace, Amleto, Falstaff e le allegre comari di Windsor.

Attualmente sta preparando altri importanti  progetti teatrali per  l' italia e l'estero tra i quali anche  un nuovo allestimento di Carmen a Liegi ,  la nuova edizione rinnovata del suo Progetto Shakespeare e  una nuova opera dedicata al Romeo e Giulietta con le scene di Tiziano Santi e i costumi di Giancarlo Colis , Lucia di Lammermoor, Mulan, Don Carlos e altri progetti.

Inoltre nel giugno 2016 ha ritirato dalla Signora Carla Fracci  Gboscar, il Premio Oscar della Lirica per la Traviata come miglior spettacolo di cui ha curato e creato le coreografie con la regia di Henning Brockhaus e le scene di Josef Svoboda che ha conquistato anche  il pubblico Coreano con ovazioni e oltre 18.000 spettatori entusiasti.

 

Tra gli altri spettacoli di lirica ricorda i due allestimenti di Tosca al Teatro Petruzzelli di Bari, Idomeneo, Semiramide di Meyerbeer, Salomé, Re Lear di Piccinni, Iphigenie auf Tauris di Gluck-Strauss, Napoli Milionaria  di Rota di cui è stato realizzato il dvd in commercio, Rodelinda regina dei Longobardi ( Festival della Valle D’Itria di Martina Franca), La cambiale di Matrimonio di Rossini, Giulio Cesare di Haendel diretta da Ottavio Dantone, Pagliacci e Cavalleria Rusticana, Il Viaggio a Reims che ha ripreso personalmente al Teatro Verdi di Busseto, Elisir d’amore e Norma diretta da Daniel Oren al Teatro Verdi di Salerno.

 

Tra gli spettacoli di prosa : Giorni Felici di Beckett con Giulia Lazzarini con la regia di Strehler, Spettri con la regia di Massimo Castri, il Gatto con gli stivali di Tieck Ludwig con Elena Ghiaurov, La Storia della Bambola abbandonata di Giorgio Strehler, Guardia alla luna di Massimo Bontempelli da un'idea di Luca Ronconi con Laura Marinoni, Il Giuoco delle parti di Luigi Pirandello prodotto dal Teatro Quirino di Roma, Amleto di William Shakespeare, La cantatrice calva di Ionesco, L'Aggancio del Premio Nobel per la letteratura Nadine Gordimer, Atto senza parole di Beckett, Qui città di M. di Pietro Colaprico, Alice nel paese delle meraviglie di L.Carrol  e Darwin tra le nuvole prodotto dal Piccolo Teatro di Milano (lo spettacolo dedicato al grande scienziato che ha ripreso personalmente in Italia e ha conquistato  anche il pubblico del Teatro Na Strasnom di Mosca e del Teatro Nacional Dona Maria II di Lisbona) .

ESTRATTI RECENSIONI E APPREZZAMENTI DEGLI OPERATORI TEATRALI E MUSICALI

ESTRATTI RECENSIONI E APPREZZAMENTI DEGLI OPERATORI TEATRALI E MUSICALI - Valentina Escobar

 

PROSA

ROMEO E GIULIETTA...L'ETERNITA' DI UN AMORE PASSIONALE TEATRALE E MUSICALE

“Una lettura del mito collettivo di Romeo e Giulietta di Shakespeare, una granata professionale non priva di momenti di alto teatro con tante idee registiche

 ben espresse ; lo spettacolo appartiene a un  genere di teatro fresco, leggero e profondo nello stesso tempo regalandoci dei momenti di verità senza mai tradire

 l'autore, anzi gli autori ( Shakespeare, Bellini e Gounod). Anche la scelta per nulla facile e scontata delle musiche mi ha addirittura entusiasmato, i giovani e , 

quasi tutti , bravissimi attori erano più che adeguati e assolutamente in parte , senza mai sbavare, proprio perché ottimamente condotti e anche i cantanti non

 sfiguravano, anzi. La giovane regista ha centrato il bersaglio con una nuova forma di Teatro a 360° fatto di prosa e musica, il moderno singspiele ”. 

 

( Aldo Bernardi, Presidente , Direttore D'Orchestra e Artistico dell'Associazione Mozart Italia gemellata con il Stiftung Mozarteum di Salisburgo )

 

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE...INCANTI POETICI, TEATRALI E MUSICALI DA SHAKESPEARE E MENDELSSOHN ALLA COMMEDIA MUSICALE

“Di un poetico , continuo fluttuare tra il mondo degli esseri umani e l'universo parallelo di elfi, fate , streghe e mostriciattoli è intrisa la rivisitazione diretta da Valentina Escobar. (…) E' stato reso omaggio con valore alla straordinaria scrittura del Bardo, presentata nella sua integrità poetica. (..) Un cammino vivace sempre a caccia di nuovi spunti Progetto Shakespeare che stavolta ha puntato tanto su splendore dei costumi e soavi cromatismi luminosi. Un' amalgama sospesa tra ironia e pathos drammatico cucita su un fluire musicale continuo che ha visto il preparatissimo cast impegnato in molti passi di danza”.( Libertà – giugno 2014 Paolo Schiavi)   

 

FALSTAFF E LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR ...TEATRO, MUSICA E POESIA

Teatro Gioco Vita- Stabile di Innovazione di Piacenza. Valentina Escobar. Ideatrice del Progetto Shakespeare, regista, drammaturga e coreografa.

Teatro Filodrammatici di Piacenza 13 giugno 2013 

“(...) Escobar ha realizzato un progetto corposo e suggestivo, brillante e al tempo stesso capace di far riflettere. (…) Decisamente brillante è apparsa anche la regia. Escobar ha infatti saputo dare una chiave di lettura particolarmente felice ”.( Libertà – 17 giugno 2013 Betty Paraboschi)

  

LA DODICESIMA NOTTE... AMORI E SOGNI

Teatro Gioco Vita- Stabile di Innovazione di Piacenza. Valentina Escobar. Ideatrice del Progetto Shakespeare, regista, drammaturga e coreografa

“ Trionfa il teatro di Shakespeare (..) Una messinscena che della varietà ha fatto la sua bandiera; varietà che sul palcoscenico si è rivelata multiforme e non ha risparmiato scene, coreografie e testi (…) Belle le coreografie che hanno fatto da padrone nella messinscena e bravi tutti gli interpreti”. ( Libertà- 14 giugno 2012- Betty Paraboschi)

 

ANTONIO E CLEOPATRA...PASSIONI E POESIE

Teatro Gioco Vita- Stabile di innovazione di Piacenza. Valentina Escobar ideatrice del Progetto Shakespeare, regista, drammaturga e coreografa

“" La Escobar, una che il teatro lo prende come ragione e passione di vita.  E ha fatto il miracolo : (...)  uomini e donne capaci di passioni, amore erotico e intellettuale, complicità, potere. (..) Interpreti che fanno vivere in scena personaggi autentici. (..) Le voci degli attori si fanno potenti (..) i corpi sono protagonisti nelle danze dal forte valore simbolico .(..)” ( Libertà – 3 giugno 2011 – Donata Meneghelli)

 

LIRICA

Lohengrin Teatro Municpal di San Paolo . Valentina Escobar coregrafa “O diretor alemão Brockhaus apresenta influências do estilo de Pina Bausch, com seus movimentos característicos e utiliza máscaras de tecido, para deformar e brutalizar o psiquê dos personagens, acrescenta coreografias para preenchimento do transcorrer cênico de autoria da também italiana Valentina Escobar,” (  ÓPERA & BALLET- BLOG INDEPENDENTE. Marco Antonio Seta

 

Otello

Teatro La Maestranza di Siviglia , Valentina Escobar coreografa. 

La mise en scène de Henning Brockhaus est très théâtrale, même dans le plus petit détail (par exemple, lors de la scène où Otello espionne Iago et Cassio, ceux-ci parcourent le plateau de sorte que leurs interventions chantées sont audibles lorsqu’ils sont sur le devant de la scène,  et celles d’Otello lorsqu’ils s’en éloignent). Brockhaus a également recours à une importante figuration intelligente: par exemple, nain, acrobates, danseurs animent une orgie au lever du rideau (on se paie du bon temps à l’arrière pendant que les soldats sont à la guerre) ….Chorégraphie Valentina Escobar”  ( Forumopera.com par Jean Michel Pennetier- 8 novembre 2015)

 

Teatro San Carlo di Napoli, Rai 5 e cinema italiani:

“l'ora di Otello è questa: rutilante trionfante morente crepuscolo che la regia del tedesco Henning Brockhaus – ripresa da Valentina Escobar – ha sapientemente ed efficacemente rappresentato nell'incerto e fumoso e ambiguo abisso dell'anima messo in scena.
Insieme all'onesta regia piacciono le scene fosche e petrose ma flessibili ed aperte create da Nicola Rubertelli” (ilpickwick.it- Luigi Paolillo 27 aprile 2014)

“Una messa in scena che, annullando l’aggancio didascalico con le ambientazioni dell’originale shakespeariano, si veste di una profonda lettura intimista. (…) Una lettura accentuata dalle scelte di regia che Valentina Escobar riprende da Henning Brockhaus: l’Isola di Cipro, teatro dell’azione, si trasforma in uno spettrale scenario post-bellico, specchio di un insondabile interiore dramma comune”  ( Sky arte- 19 aprile 2014)

 

Siegfried . Teatro Petruzzelli di Bari, Valentina Escobar regista collaboratrice  

La splendida regia di Walter Pagliaro , che collabora con I teatri baresi anche per quanto riguarda produzioni wagneriane, ha ampliamente valorizzato I significati anche metaforici dell'itinerario di Siegfried , ottimamente coadiuvato dalla regista collaboratrice Valentina Escobar” (Bari sera 23 giugno 2010 – Adriana De Serio)  

 

La Traviata.

Teatro Verdi di Trieste . Valentina Escobar coreografa

“frizzante la coreografia creata da Valentina Escobar per torero e zingarelle. Al termine vivo successo decretato dai prolungati e calorosi applausi del pubblico a tutti “( Gb opera- Patrizia Ferialdi aprile 2014) 

 “Brockhaus firma anche le luci, fondamentali per la riuscita dello spettacolo che si giova anche dei costumi di Giancarlo Colis e delle adrenaliniche coreografie di Valentina Escobar.
Curata anche la recitazione dei protagonisti, mentre le controscene mi sono sembrate funzionali senza risultare invadenti.”  ( operaclick – Paolo Bullo 21 marzo 2014)

“ Eleganti e dinamiche le coreografie di Valentina Escobar”. ( informa trieste- Maria Luisa Runti giugno 2014)

“Eleganti ed a tono le coreografie di Valentina Escobar” (informa trieste.eu - Maria Luisa Runti – marzo 2014)

“There is a great impact at the opening of the curtain for act two, scene two, in which we find the cast glittering in black and dark red, gambling at tables in Flora’s gilt edged salon. Gypsies and matadors are cleverly presented as actual adult entertainment, wearing titillating costumes. The roles are performed by real dancers, who are excellent, while the chorus sings. Society men availing themselves of the pleasures of Flora’s salon camp it up in feather boas. In a neat piece of choreography, the full company’s dance spirals in on itself then reveals the arrival of Alfredo. Choreography is by Valentina Escobar “ ( Simon Parris May 2014)

 

Fondazione Arena di Verona 2015

“ Calcolati in un perfetto applomb come I brillanti movimenti coreografici di Valentina Escobar nei stupendi costumi di Giancarlo Colis. Il coro areniano ha cantato bene assicurando nel contempo alcuni movimenti coreografici.” ( L'Arena- Gianni Villani 26 gennaio 2015)

“impeccabili i costumi boldiniani di Giancarlo Colis e le coreografie di Valentina Escobar.” ( messaggero veneto 24 marzo 2014)

“ Belli i costumi, curatissimi fino all’ultimo dettaglio, di Giancarlo Colis e perfettamente in tema le coreografie di Valentina Escobar. (…) Successo trionfale per tutti, con numerosi applausi a scena aperta ed ovazioni alla fine, tributato da un pubblico numeroso “ ( operaclick -Alessandro Cammarano)

 

"Efficaci e ben tracciate le coreografie di Valentina Escobar" ( www.bellininews.it -Lukas Franceschini- 31 gennaio 2015)

 

“ Di livello ancora superiore e precisione impeccabile i cinque ballerini (a cui si aggiunge una bimba) che accompagnano entrambe le feste: prima ospiti a casa di Violetta, poi protagonisti in quella di Flora. I passi sono eseguiti con elegante grazia e possono essere apprezzati ancora di più a una distanza maggiore dal palco (…) Le luci erano a cura dello stesso Brockhaus, i costumi di Giancarlo Colis e la bella coreografia di Valentina Escobar.” ( l'apemusicale- Andrea R.G. Pedrotti-27 gennaio 2015)

" le coreografie di Valentina Escobar apprezzate più volte per essere adrenaliniche, dinamiche, eleganti, filologiche, ma al tempo stesso innovative, ispirate al flamenco e talvolta anche al tango nella totale armonia con la musica e i ritmi verdiani, perfettamente a tono e in tema con le scelte registiche e scenografiche “ ( agenda del teatro gennaio 2015)

“Coreografia di Valentina Escobar. Eccellente la prova del corpo di ballo, particolarmente nel finale secondo atto, zingarelle e mattadori ” ( gbopera- 25 gennaio 2015 Raffaella Petrosino)

“Nella soirée spagnola, ove le coreografie di Valentina Escobar trovano ampia pertinenza, le tinte rosse e nere rimembrano il classico dualismo tra eros e thanatos, tra la Dama di picche e la Regina di cuori.”  ( Teatrionline- Luca Benvenuti 6/2/15)

“teatrali, sobrie e raffinate le  coreografie di Valentina Escobar. ( traiettorie.org- Silvia Campana 29/1/2015)

 “Efficaci e ben tracciate le coreografie di Valentina Escobar.”  ( operalibera.net- 27 gennaio 2015 Lukas Franceschini)

  

Macerata Opera Festival 2014

“ I bei costumi di Giancarlo Colis e le coreografie di Valentina Escobar insieme alle luci dello stesso Henning Brockhaus e di Fabrizio Gobbi, hanno contribuito al successo della serata” ( L'Opera- Sabino Lenoci settembre 2014)

“ Un riconoscimento particolare va attribuito anche a Giancarlo Colis per i costumi, a Fabrizio Gobbi ed ancora Henning Brockhaus per le luci e a Valentina Escobar per le coreografie.” (Scena illustrata 03 agosto 2014 Renzo Caldarelli)

 “Molto piacevoli le coreografie di Valentina Escobar, esaltate dagli splendidi costumi di Giancarlo Colis “ ( Argonline.net 30 luglio 2014 – Lorenzo Franceschini)

" La Traviata degli specchi di Brockhaus – Svoboda, che già conoscevo, non mi ha sorpreso come la prima volta, è ovvio, ma ha confermato il mio apprezzamento per l’originalità dell’idea registica e per il forte impatto che la scenografia crea sullo spettatore con la complicità delle luci di Henning Brockhaus e di Fabrizio Gobbi e delle coreografie di Valentina Escobar.(....) ( teatrionline- Wanda Lupo)

“Lo specchio ideato nel 1992 da Josef Svoboda posizionato in modo da riflettere le scene dipinte sul pavimento, che nel finale si alza a riflettere il pubblico, desta ancora emozione e stupore e assorbe ogni possibile istanza registica di Henning Brockhaus e costumistica (nelle ultime edizioni di Giancarlo Colis) su cui anche noi abbiamo in questi anni scritto, il tutto completato dalle coreografie filologiche di Valentina Escobar e dalle giuste luci dello stesso regista insieme a Fabrizio Gobbi. “ ( teatro.it Francesco Rapacioni 26 luglio 2014)

“ Nel cambio scena si torna a Parigi, allo sfavillo di luce, colori, di oro, rosso e nero dei costumi di Giancarlo Colis, alla festa sfrenata dove ballerine di flamenco , matador, donne daifacili costumi e giocatori d'azzardo si divertono all'impazzata sulle coreografie di Valentina Escobar. (..) Molto applauditi anche Speranza Scappucci ed Henning Brockhaus insieme al costumista Giancarlo Colis , alla coreografa Valentina Escobar e a tutto il resto del cast"(....). (cronachemaceratesi.it- Maria Stefania Gelsomini 27 luglio 2014)

 

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Firenze.

 “ Menzione onorevole per le coreografie. (…) Il lavoro preparatorio era evidente e (...) i commenti positivi tra il pubblico non sono mancati, anche se non tutti hanno la possibiltà di esprimerli pubblicamente per iscritto (sono state apprezzate specialmente le coreografie delle scene decima e undicesima del secondo atto) “. (Firenzepost- Roberta Manetti 2 aprile 2015)

“ The action is transferred to the early 1900s, as shown by beautiful costumes by Giancarlo Colis and scenes by Josef Svoboda, and we must also mention the adequate choreographies by Valentina Escobar.”  ( kulturkompasset.com- Fabio Bardelli)

 “bene, nel terzo quadro, per le coreografie di Valentina Escobar, anche ciò che resta del morente Maggiodanza “ ( Giornale della Musica 8 aprile 2015 Elisabetta Torselli)

 

Lucia di Lammermoor. Valentina Escobar Coreografa e Regista per la ripresa

Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena

"Con un bel successo di pubblico il Teatro Pavarotti di Modena saluta l’allestimento ormai storico della Lucia di Lammermoor che il compianto scenografo Svoboda aveva creato (...) con la regia di Henning Brockhaus coadiuvata da Valentina Escobar nel pieno rispetto delle atmosfere allucinate della vicenda". (MTG Lirica -- Maria Teresa Giovagnoli - febbraio 2016)

Teatro Municipale di Piacenza


"Lunghi applausi per tutti. Particolarmente convincenti e coinvolgenti le scene, i colori e la regia di Henning Brockhaus e Valentina Escobar capaci di trovare linguaggi scenici nuovi pur nel rispetto della tradizione. Davvero una rappresentazione piacevole e convincente." (www. piacenzasera.it Luigi Carini . febbraio 2016)

" La regia del regista tedesco Henning Brockhaus viene ripresa da Valentina Escobar autrice anche delle coreografie. (....) Senza dubbio significative e originali le scelte registiche : la forzata vestizione di Lucia all'inizio del primo atto, il balletto delle damigelle nella cerimonia nuziale che evoca grottescamente una Morte che danza pregustando la fine della povera Lucia e ancora , un Arturo agghindato come un Gagà grottescamente portato in trionfo mentre, con un salto nel tempo di oltre tre secoli, la scena del matrimonio diventa un ricevimento ottocentesco. E che dire del cadavere di Arturo, fatto rotolare giù dalle scale ( con una calibrata caduta di uno dei bravissimi mimi) che aumenta l'orrore della scena della pazzia.(..) Chapeau." ( Libertà - Mauro Bardelli- febbraio 2016)

"A guidare il lavoro di regia e coreografia è Valentina Escobar, che toglie tutti i precedenti elementi disturbanti a favore di una recita più pulita. (...) L’allestimento resta efficace e funzionale, suggestivo e seducente (...)". (www.operalibera.net William Fratti - febbraio 2016)

 

Teatro Regio di Parma

" Gli applausi hanno accolto la prima di Lucia di Lammermoor. (...). Lo spettacolo è stato accolto sostanzialmente da un buon successo (...) .    La regia di Brockhaus qui ripresa da Valentina Escobar gioca con il materiale di Svoboda, interpretando tutta la vicenda come una tragedia in cui Lucia, inizialmente l'unico personaggio sano dell'opera che sa vivere i propri sentimenti, viene schiacciata dalle logiche di potere del fratello fino a cadere preda della schizzofrenia. (...) La messinscena è completata dalle luci di Henning Brockhaus e dalle coreografie di Valentina Escobar ".  (La Gazzetta di Parma - Lucia Brighenti - marzo 2016)

"Pubblico decisamente soddisfatto. (...). Spettacolo da rivedere. (...) E' molto bello. (...) è bellissima anche la scenografia. (...) Una bella regia (...) i momenti corali hanno movimenti classici che danno però modernità all'aspetto visivo. (..) Le trasparenze sono davvero suggestive. " ( La Gazzetta di Parma- Giulio Alessandro Bocchi  - marzo 2016)

 " Una convincente Lucia di Lammermoor (....). La regia di Brockhaus ripresa da Valentina Escobar è molto curata." ( arteinmovimento-  Annunziato Gentiluomo- marzo 2016)

"Una vera suggestione ripresa da Valentina Escobar (...) Ottimo il coro elegantemente posizionato. (...) Una messinscena pregiata che non stravolge il contesto pur non essendo una regia traizionale che ha puntato molto sulle coreografie delle masse in scena creando bei quadri."

(Piccoli viaggi musciali - marzo 2016)

 

Sognando Shakespeare 2017

"Uno spettacolo straordinario su Shakespeare coi suoi personaggi sapientemente imbastiti con intelligenza e raffinatezza da Valentina Escobar"

(Wally Santarcangelo- Direttrice artistica teatro, Direttrice artistica Concorso Lirico Internazionale Ottavio Ziino)

 

Valentina Escobar

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